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Intervista a Paola Cuppoletti dello Studio CU.PA a Crema

 

Intervistiamo Paola Cuppoletti fondatrice dello Studio CU.PA photographer che sin da giovanissima ama raccontare emozioni con la fotografia.

 

Qual è stato il suo percorso professionale fino ad oggi?

Dopo gli studi al liceo artistico, ho studiato fotografia all'Istituto Italiano di Fotografia a Milano.

Durante gli studi ho lavorato in uno studio fotografico a Rimini "Officina Fotografica" di Giorgio Salvatori, un’esperienza molto importante per me e una figura da cui ho ricevuto diversi insegnamenti sia sulle tecniche che sulla direzione di uno studio fotografico.

Dopo qualche anno di collaborazioni con altri fotografi, lavorando sia per clienti privati che per brand e campagne social, ho deciso di avviare la mia piccola attività aprendo partita iva. Sin da subito ho cercato di specializzarmi nel ritratto e nella fotografia di matrimonio. Questo mi ha permesso di creare immagini che rappresentano la bellezza delle persone che incontro e richiedono i miei servizi.

 

Cosa ama della tua professione e perché l’ha scelta?

Del mio lavoro trovo bellissimo il poter creare immagini giocando con le luci. La cosa importante per me è poter dare ai miei clienti delle fotografie che comunichino le loro esigenze ma attraverso la mia visione.

Ho scelto di perseguire questo lavoro nonostante le difficoltà e la concorrenza, spesso spietata e scorretta; questo è il metodo con cui io percepisco il mondo. Quando consegno i lavori ai miei clienti e li vedo soddisfatti so di dover continuare a crescere e sviluppare le mie capacità per creare sempre nuove immagini.

 

Quali sono le principali difficoltà della sua professione?

Le principali difficoltà del mestiere del fotografo sono far valere la propria esperienza e il giusto compenso. Molto spesso si sente dire che tutti sanno fare le foto o che basta avere una reflex per poter gestire uno shooting. Spesso non viene valutato il lavoro del fotografo e di conseguenza pagato il servizio nella maniera corretta, ma bisogna destreggiarsi tra persone che magari non hanno studiato e puntano al ribasso.

Spesso il cliente decide di puntare al prezzo più basso piuttosto che alla qualità del lavoro che gli viene consegnato. Altro problema, sempre legato alle competenze, è quello di attribuire ai fotografi altre mille professioni che fanno parte del mondo creativo come grafico social manager, video maker, set designer e web designer. 

 

Secondo lei, qual è il ruolo principale di un fotografo?

Il ruolo principale di un fotografo è quello di creare una serie di immagini di qualità tecniche e creative. Il fotografo deve saper dosare la creatività e la tecnica affinché il lavoro rispecchi la volontà del cliente ma anche la sua visione personale e creativa del lavoro.

 

Quale pensa che sia una qualità indispensabile per esercitare la sua professione ?

La qualità principale deve essere la capacità di allargare continuamente le sue conoscenze sia creative che tecniche, in modo da avere la più larga visione d’insieme possibile e trovare la giusta soluzione per ogni immagine da creare.

 

In cosa consiste la sua professione?

La mia professione consiste nel poter dare al cliente delle immagini che corrispondano al bisogno del cliente, che siano essi una coppia di sposi, un manager che deve dare una nuova immagine alla sua azienda o un brand che vuole sviluppare una campagna. 

Un fotografo deve far sì che la sua visione (quindi il suo stile fotografico) coincida con tutte le accortezze che il cliente ritiene necessarie affinché quell'immagine trasmetta a chi la guarda le emozioni che il cliente vuole ottenere, rivivere o trasmettere .

 

Cosa la motiva di più nella sua professione?

Ciò che mi motiva è vedere i miei lavori alla fine stampati o pubblicati. Vedere i clienti soddisfatti del risultato ottenuto. Per quanto riguarda i miei lavori personali vederli pubblicati su riviste o esposizioni sapere di star facendo qualcosa che ha un significato sia personale e che rispecchia idee, pensieri ed emozioni delle altre persone.

 

Di quale progetto conserva più ricordi?

Sicuramente fare il fotografo di backstage sul set di cortometraggi e pubblicità, dove i set durano qualche giorno e si creano dei bei legami con la crew. Però per me i matrimoni sono le situazioni che mi lasciano più ricordi; per quanto il susseguirsi di gesti sia sempre uguale in ogni matrimonio, sono sempre diversi le persone che incontri le parole che si scambiano l'intimità e l'amore della coppia e degli amici, sono emozioni che ogni volta sono nuove e irripetibili.

 

Qual è la sua città preferita?

Come fotografo devo dire che ogni città ha lasciato il suo segno nella mia esperienza ma Milano, dove ho vissuto diversi anni, è sicuramente la città di cui ricordo scorci e i momenti più belli !

 

Che aspetto avrebbe il suo autoritratto?

Ho spesso modo di lavorare sui miei autoritratti. Penso che, un autoritratto che possa rappresentare la Paola Cuppoletti nel 2022, potrebbe essere caratterizzato da un tratto con luci e ombre molto nette, che ricordi un po' i quadri di metà seicento molto realistici e cupi (esattamente come me), ma con eleganza e grazia. Trasmetterebbe una nota di malinconia in cui comunque traspare fermezza e gentilezza.

 

Dove trova l’ispirazione?

Diciamo che l'ispirazione dipende un po' dal caso e dalle necessità che richiede lo shooting, può venire da qualche periodo artistico o da un film e serie tv vista recentemente. L'importante penso sia approfondire sempre le proprie conoscenze sia nell'arte sia nel design e via dicendo. La conoscenza è la vera fonte di ispirazione

 

Come definisce la relazione tra il fotografo e il cliente?

Il rapporto tra fotografo e cliente deve essere una specie di sinergia in cui il cliente porta le sue richieste e poi si lascia guidare dal fotografo verso il risultato finale. 

Ci deve essere comunque una certa fiducia perché il cliente deve fidarsi del fotografo affinché il risultato finale corrisponda a quanto si vuole ottenere. Non bisogna lasciarsi trascinare dall'entusiasmo ma avere fiducia nel fotografo che sa consigliare quali cose si possano fare e quali no. Soprattutto se si hanno idee poco chiare il cliente deve lasciarsi guidare per avere l'idea nitida del risultato finale.

 

In cosa è specializzata?

In questi anni mi sono specializzata nella sfera privata della fotografia: mi dedico principalmente al ritratto che comprende diversi aspetti della sfera personale. 

Dalle foto di boudoir per uomini e donne che vogliono far uscire il lato intimo e sensuale di loro stessi, ai ritratti di artisti che vogliono mostrare il loro lato personale fino a ritratti nella sfera familiare come i matrimoni.

 

Qual è la sua app preferita al momento?

Ammetto di non essere una fan delle applicazioni preferisco lavorare al computer e in tranquillità, ma la versione mobile di Lightroom è quella che preferisco.

 

Lasci un messaggio per i suoi futuri clienti!

Lavorando con me scoprirete tutte le altre mie qualità e capacità ed avremo modo di creare delle bellissime immagini che faranno contenti voi e soddisfatta me! 

Sono disponibile e prendo seriamente ogni lavoro perché è quello che mi riesce meglio e ci tengo a farlo nel miglior modo possibile.

 

La ringraziamo per averci dedicato il suo tempo

Scopri le altre realizzazioni di Paola Cuppoletti sul nostro portale.

 

Intervista a Paola Cuppoletti ondatrice dello Studio CU.PA a Crema
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